A cosa serve
Il metodo SMART trasforma un'intenzione generica in un obiettivo che si può verificare. «Più clienti» non dice né quanti né entro quando; un obiettivo SMART sì, e permette di capire se il piano funziona.
Le cinque caratteristiche
- Specifico: cosa esattamente, per chi, dove.
- Misurabile: con quale indicatore e quale valore di arrivo.
- Raggiungibile: coerente con risorse e punto di partenza.
- Rilevante: importante per il business, non solo per il marketing.
- Temporizzato: entro quando, con verifiche intermedie.
Come si scrive
Si parte dal valore attuale ricavato dai dati, si fissa il traguardo e la data, poi si controlla ciascuna lettera. Per i totali come richieste o vendite il traguardo si può ripartire sui mesi seguendo la stagionalitàStagionalità Le variazioni che si ripetono ogni anno negli stessi periodi (saldi, estate, feste). Per questo si confronta con lo stesso periodo dell'anno prima. Vai al glossario →, così le verifiche intermedie sono realistiche.
Un esempio: dalle richieste generiche all'obiettivo SMART
Intenzione: «vogliamo più richieste dal sito». Obiettivo SMART: passare da 80 a 120 richieste di preventivo al mese dal sito entro dicembre, con verifiche a fine di ogni mese. È specifico (richieste di preventivo dal sito), misurabile (da 80 a 120), raggiungibile (+50% in un anno con un piano dedicato), rilevante (le richieste portano fatturatoFatturato L'importo delle vendite in un periodo. Nelle analisi si confronta con lo stesso periodo dell'anno prima, per tenere conto della stagionalità. Vai al glossario →) e temporizzato (dicembre).
Errori da evitare
- Fissare obiettivi senza conoscere il punto di partenza.
- Scegliere indicatori facili da misurare ma poco rilevanti, come i soli followerFollower Le persone che seguono un profilo e vedono i suoi contenuti. Contano la crescita nel tempo e la qualità (chi interagisce), più del numero assoluto. Vai al glossario →.
- Fissare traguardi irrealistici che scoraggiano il team.



