Perché si parte da qui
Un piano senza analisi è una lista di azioni scollegate. Prima si capisce in che mercato ci si muove, per chi si lavora e chi altro cerca la stessa attenzione; poi si sceglie cosa fare. Nella piattaforma queste sezioni si scrivono insieme al cliente, perché lui conosce il suo settore meglio di chiunque.
Le sezioni della strategia
- Mercato e contesto: dimensioni, tendenze, stagionalitàStagionalità Le variazioni che si ripetono ogni anno negli stessi periodi (saldi, estate, feste). Per questo si confronta con lo stesso periodo dell'anno prima. Vai al glossario →, cosa sta cambiando.
- Pubblico: i segmenti (gruppi di clienti) e le buyer persona (ritratti dei clienti ideali).
- Concorrenti e posizionamento: chi compete con te e in cosa ti distingui, su una mappa a due assi.
- Proposta di valore: perché scegliere te, con prove e tono di voce.
- Business Model CanvasBusiness Model Canvas Una tela in nove blocchi che descrive come un'azienda crea, consegna e incassa valore: clienti, proposta di valore, canali, relazioni, ricavi, risorse, attività, partner e costi. Vai al glossario →: come l'azienda crea, consegna e incassa valore.
- Team e risorse: chi fa cosaChi fa cosa (RACI) La mappa delle responsabilità: per ogni attività chi la fa (responsabile), chi la supporta, chi la approva e chi va informato. Evita attività senza padrone. Vai al glossario → e cosa avete a disposizione.
- Canali di marketing: ruolo nel percorso, obiettivo, formati, frequenza e misura.
- SWOTSWOT Una griglia di quattro riquadri: punti di forza e di debolezza (dentro l'azienda), opportunità e minacce (fuori). Serve a riassumere la situazione prima di decidere cosa fare. Vai al glossario →: la sintesi di forze, debolezze, opportunità e minacce.
Come si lavora insieme
Per ogni sezione il consulente prepara alcune domande mirate («chi sono i tuoi tre clienti migliori?», «chi consideri tuo concorrente?»). Tu rispondi con poche righe, come parleresti a voce. Le risposte diventano la base della bozza, che si rivede insieme: puoi correggere, commentare e infine approvare. Una sezione approvata entra nel piano.
Un esempio: le ceramiche artigianali
Una bottega di ceramiche risponde: «i clienti migliori sono coppie sui 40 anni che cercano regali con una storia; i concorrenti sono i marketplaceMarketplace Un sito che riunisce i prodotti di molti venditori (come Amazon o Etsy). Porta visibilità e clienti, ma in cambio di commissioni e con meno controllo sul rapporto con chi compra. Vai al glossario → e gli artigiani della zona; ci distingue che ogni pezzo è firmato». Da qui nascono due segmenti (regali, arredo), una persona («Anna, 42 anni, cerca un regalo originale»), un posizionamento («pezzi unici con una storia») e i canali: Instagram e newsletterNewsletter Un'email periodica inviata a chi ha dato il consenso a riceverla: novità, consigli, offerte. È uno dei canali più economici per restare in contatto con clienti e potenziali clienti. Vai al glossario →. Nulla è inventato: tutto viene da ciò che l'imprenditrice ha detto.
Errori da evitare
- Descrivere il cliente come «tutti»: se parli a tutti non parli a nessuno.
- Elencare concorrenti che non conosci: meglio indicare categorie e verificare.
- Copiare frasi generiche («qualità e professionalità»): servono fatti che il cliente può controllare.
- Scrivere la sezione da soli e mostrarla a lavoro finito: il confronto è la parte più utile.



